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Le pentole di alluminio oggi sono un semplice mezzo per cucinare, ma un tempo erano più che mai un modo di vivere.

Se si dovesse fare un paragone, si potrebbe dire che una batteria di alluminio era come una grande famiglia, leggera ma resistente.

La storia delle pentole di alluminio Pardini inizia nel 1922, quando per volontà di Oreste Pardini si aggiunse alla nota corderia lo “stabilimento dell’alluminio" per la produzione di pentole, una novità sia per la cucina casalinga che per la comunità. Successivamente,

per ragioni attinenti al mercato e per varie vicissitudini familiari, nel 1968 avvenne la divisione dalla corderia e circa vent’anni più tardi l’acquisizione delle attività e del marchio della Del Magro di Pescia, produttrice di stoviglie di alluminio prevalentemente ad uso professionale. Nel 1995 terminò la produzione di pentole di alluminio, lo stesso anno in cui nacque un altro Oreste Pardini, quinta generazione di parenti.

 

i chiuse così un ciclo che rinasce ora in un momento delicato, in cui la riscoperta del cucinare ha contribuito a distogliere per un momento l'attenzione dalle preoccupazioni causate da una pandemia disastrosa. Perché adesso? I fratelli Norberto e Michele Pardini, quarta generazione, adesso sono tornati alle loro radici ricreando quelle pentole, simbolo di un mondo che respinge l’usa e getta, in favore del riciclo e della conservazione di un modo genuino di cucinare e vivere. La pentola cuoce e non si butta, riluce sulle piastre antiche così come su quelle moderne, è sostenibile e invita a dedicarsi al cibo per un ideale e concreto “ritorno a casa”. Si tratta di una scelta di umiltà che riconosce il valore profondo di un passato imprenditoriale e familiare.

 

Ecco come un desiderio torna a farsi realtà e può rinascere in un momento delicato attraverso un oggetto semplice, di forma classica e da usare facilmente, come una pentola, una padella o un bollitore. È proprio questo il segreto di una tradizione che da familiare diventa sociale e culturale. Una batteria d’alluminio suona infatti una nuova musica che guarda avanti con base e manici